venerdì 16 dicembre 2016

Ecco 'Rogue One', il primo spin-off di Star Wars è un ritorno alle origini


«Un film di Guerre Stellari all'anno fino a che non smettono di incassare» l'ha promesso la Disney dopo aver comprato da George Lucas tutti i diritti del suo impero nel 2012, e lo sta mantenendo. Quindi se l'anno scorso abbiamo visto l'inizio di una nuova trilogia, ora tocca a Rogue One, il primo spin-off.  
Spin-off vuol dire che quest'avventura, perfettamente incastrata nella cronologia e nella galassia di Guerre Stellari, non porta avanti la grande storia della famiglia Skywalker, l'eredità della Forza e il destino dell'universo, non è direttamente collegata a nessuno dei 7 film già usciti. Semmai gli orbita intorno (ma da vicino!). 
È una storia che finisce praticamente 20 minuti prima dell'inizio di Guerre Stellari - Episodio IV (il primo film, quello del 1977), e racconta come si arrivi a quel punto, cioè come mai Darth Vader stia inseguendo la navicella della principessa Leia per recuperare i piani segreti della Morte Nera (gli stessi che serviranno per capire come distruggerla). Chi glieli ha dati? Come li hanno presi? Perché una cosa così grande esplode tutta se la si colpisce in un punto solo? Rogue One è la grande risposta a queste e altre domande.  
Come sempre in Guerre Stellari c'è un padre perduto volto al male, ma stavolta è sua figlia, January Jones, a unirsi alla ribellione per ritrovarlo. I parenti più diretti del film invece sono il design sporco e rovinato di Alien e i tubi di Dune, ma a sorpresa anche opere come Tora! Tora! Tora! o Il giorno più lungo, cioè il cinema di guerra in grande stile, quello dei soldati piccoli che compiono azioni coraggiose sacrificandosi in un tripudio di bombardamenti, radio difettose e raid aerei.   
Della Forza quasi non c'è traccia (quasi!), del resto lo diceva anche l'Obi Wan Kenobi di Alec Guinness che quelli erano tempi in cui della Forza nessuno aveva più ricordo. Invece quello che c'è è il look del 1977. Per incastrarsi bene con il primo film infatti Gareth Edwards, il regista, ha resettato tecnologia e moda, elmetti e divise, capigliature e giubbotti. Rogue One fa di tutto per assomigliare al film a cui si deve unire, fino a prendersi un gran rischio con il più incredibile e impossibile dei cammeo strappapplausi nell'ultima inquadratura. 

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