martedì 14 febbraio 2017

Anna Maria Barbera, al Linear4Ciak torna in scena Sconsolata


Il mondo cambia a una velocità siderale, e la cosa più difficile e stare dietro alle stesse parole nuove che lo popolano.
Quando si è Sconsolata, e si ha già una certa difficoltà a maneggiare il vocabolario italiano (esempio valido per tutti: «Io nella mia ignoranza ti dirò atte cosa che ne penzo, poi voi nella sua ignoranza vedi tu se ci à servito, sono stata spiegata?»), è facile incepparsi con i nuovi termini, dal computer allo smartphone, da internet all'happy hour. 
Così, non sarà difficile ridere al racconto che Anna Maria Barbera, nei panni di Sconsolata, domani, giorno, di San Valentino, sul palcoscenico del Teatro Linear4Ciak nel monologo Ma voi... come stai?. Un tema, questo dello scontro con la modernità tecnologica, già messo nero su bianco in un divertente libro di due anni fa dal titolo Dimmelo ammeil (Vallardi editore).  Il segreto della comica torinese - divenuta celebre presso il grande pubblico grazie alle sue apparizioni a Zelig - sta tutto nel farsi specchio di un'italianità popolaresca (anche attraverso il ricorso ad alcuni brani storici della melodia italiana), dove la risata è sempre portata per mano anche da un pizzico di malinconia. Il risultato è, spesso, quello di far emergere, dietro alla comica, l'attrice tout court. Quella, per capirci, vincitrice di una borsa di studio per la Bottega Teatrale di Firenze dove si diploma con Vittorio Gassman, e dunque di solida formazione drammatica. «Sin da piccola ha spesso spiegato Anna Maria Barbera ho sempre voluto fare l'attrice. La mia prima arma messa in campo è stata l'ironia, da cui è nata Sconsy, ma non inizio e finisco con lei». 

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