venerdì 19 ottobre 2018

Grande Fratello Vip, Cristiano Malgioglio doveva restare nella casa: qualcosa è andato storto

Cristiano Malgioglio si era portato anche un trolley, convinto di restare una notte intera nella Casa del Grande Fratello Vip, edizione numero tre. A un anno dalla sua partecipazione al reality poteva essere colto da un momento di nostalgia, eppure qualcosa è andato storto: Malgioglio è tornato a casa sua dopo la diretta di lunedì.
Molti telespettatori sono rimasti delusi perché si aspettavano un ritorno effettivo di "Regina Malgi". Il paroliere aveva davvero chiesto agli autori di rimanere qualche giorno nel programma, ma la produzione non ha accettato. Alfonso Signorini a Casa Signorini ha spiegato che l'intenzione della produzione è stata quella di evitare "l'effetto dejavu", visto che Malgioglio è stato un grande protagonista dello scorso anno.
Malgioglio può però ritenersi soddisfatto perché nell'ultimo anno ha rilanciato la sua popolarità.



L'esperienza al Grande Fratello Vip è stata un trampolino di lancio per due dei suoi singoli. Nel corso della quarta puntata, che ha deluso anche per gli ascolti, Malgioglio ha solo potuto "rimproverare" gli attuali inquilini. A qualcuno ha detto che non ha personalità, mentre parole decisamente più forti sono state pronunciate nei confronti di Ivan Cattaneo, colpevole - a suo dire - di imitarlo.  

martedì 16 ottobre 2018

Kabir Bedi, il dramma di Sandokan: «Mio figlio mi disse che pensava al suicidio»

Kabir Bedi ha portato per la prima volta il dramma di suo figlio suicida in tv: «Mio figlio mi ha parlato, mi ha detto penso al suicidio. Io ho provato a dargli speranza, ma lui diceva ‘che cosa faccio tutto il giorno? Il cibo non ha sapore, tv e libri non hanno senso per me. Non mi posso concentrare».
Così Kabir Bedi, ospite su Rai1 di Eleonora Daniele a Storie Italiane, parla per la prima volta in tv del drammatico suicidio del figlio Siddarth. Il ragazzo, affetto da schizofrenia, si è tolto la vita a soli 26 anni nel 1997. «Io ho chiamato la squadra per la prevenzione del suicidio di Los Angeles - racconta tra le lacrime - dove lui era in cura. Loro hanno parlato con lui, ma ultimamente lui non voleva vivere così. Come padre, naturalmente, facevo tutto il possibile per dargli speranza, per dirgli cose che gli dessero coraggio».




Il grande attore indiano, popolarissimo in Italia per aver interpretato Sandokan, ricorda il figlio: «Era un genio dell'informatica e aveva cominciato a insegnare all'università. Improvvisamente accadono cose che non capiamo... abbiamo pensato fosse depressione e per due anni abbiamo provato a curare questa condizione, ma dopo un incidente violento i medici hanno diagnosticato schizofrenia». Una malattia che la famiglia ha provato a curare ma «nessuno sa quali sono le cause – ha sottolineato Bedi – e non esisteva una cura per questo. Il problema è che tutto quello che danno è come dare pillole per dormire. Servono per vivere bene, senza violenza, nella società ma non danno la capacità di lavorare e neanche di concentrarsi». 

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